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Blackout. Il lato oscuro di Istanbul negli scatti di Coşkun Aşar

  • Incontro/presentazione
    Lunedì’ 11 febbraio ore 19 Centro delle Donne/Biblioteca italiana delle Donne

Blackout Ha due significati diversi. Prima di tutto, spegnere le luci è una forma passiva di difesa, usata anche per proteggersi dal nemico, durante i periodi di guerra. Blackout crea un isolamento in questo senso tra la luce interiore e l’oscurità esteriore. Il secondo significato è quello relativo al blackout individuale, l’avere un’altra dimensione della coscienza. Il non ricordare. Questa è la parte più collegata a me, è questo è il mio blackout in un certo senso.” Così Coşkun Aşar racconta del suo libro, BLACKOUT.

Blackout è un romanzo visivo sul lato oscuro di Istanbul. Un libro nato da un lunghissimo lavoro che racconta tante piccole storie che popolano, vivono e accadono nel lato oscuro di Istanbul. Ci sono quattro livelli in Blackout. Quattro livelli legati ai luoghi della città in cui l’autore ha vissuto e alle storie che ha vissuto e che lo hanno coinvolto direttamente, nel corso degli ultimi vent’anni. Il livello in cui ci addentreremo è quello che si sviluppa a Tarlabaşı, quartiere di marginalità al centro della città, ancora oggi nell’immaginario collettivo sinonimo di illegalità e impoverimento ma che è anche luogo di mescolanza, integrazione, solidarietà. Un quartiere di importante riferimento per la comunità transgender di Istanbul, che negli ultimi anni sta subendo sempre maggiori pressioni e ripercussioni e che ampiamente ritratta negli scatti di Coşkun.

Attraverso i racconti diretti di queste storie da parte dell’autore, e accompagnat* da Alberto Tetta, giornalista e producer per Rai Istanbul e Vik Virtu del MIT, Movimento Identità Trans, cercheremo di addentrarci nel lato oscuro di Istanbul e delle tante vite transgender che nonostante tutto la popolano e la illuminano.