Contatto: +39 051 4299411

Riviste italiane dalla M alla Z

  • MAREA – donne: ormeggi, rotte, approdi ‘Fondato alla fine del 1994 dall’ancora direttrice Monica Lanfraco e da altre donne, MAREA è un periodico che si autodefinisce a tutti gli effetti femminista. Trimestrale di attualità e riflessione, attraverso racconti di cronaca, materiali sempre aggiornati, interviste, è il risultato di lavori che pongo al centro del proprio interesse l’importanza di attraversare la storia con la consapevolezza della propria identità sessuata.
    I primi numeri nascono come supplemento a Madreperla, per poi diventare nel 1996 pubblicazioni autonome.
    Nel 1998 MAREA attiva il sito internet della rivista, prezioso strumento di comunicazione e di conoscenza che si avvale di un completo archivio ove è possibile vedere tutte le copertine dei numeri che si sono susseguiti dal 1994 ad oggi. Nonostante sia solo dal n.4 dell’anno 2011 che MAREA inizia a riportare sul frontespizio di ogni volume una parola chiave che fa da perno a tutte le rubriche interne, il progetto di affrontare un argomento differente per ogni numero, da un punto di vista prettamente femminile e femminista, è sicuramente quello che caratterizza questa rivista fin dalla sua prima pubblicazione. Inoltre, a restare invariato è, anche, il suo schema interno le cui rubriche sono nominate richiamando un gergo ‘marino’. Specificamente: Conchiglie sono le recensioni di libri, Orca è il tema che ogni volta viene approfondito con interventi e interviste, Stelle Marine declina le biografie eccellenti, Delfino dà voce alla riflessione maschile, Faro propone le notizie dal mondo, Sabbia sono i racconti con cui si chiude il trimestrale.
    Il richiamo al mare è dettato sia dalla volontà di creare un parallelismo tra l’acqua (simbolo di vita) e la sfera femminile, sia di non perdere il legame con la terra d’origine della rivista (la Liguria). Al periodico collaborano una pluralità di autrici, intellettuali, docenti e ricercatrici italiane e straniere. Con gli anni MAREA ha non solo ampliato il suo pubblico ma anche i suoi prodotti. Tra gli altri segnaliamo il video sull’esperienza femminile al G8 di Genova la cui anteprima è reperibile su: www.radiodelledonne.org.’
    keywords: woman, women’s studies, feminist studies, attualità, politica, società.
  • MEZZOCIELOMezzocielo è un periodico che nasce nel 1991 dalla volontà di cinque donne, quali Carla Aleo Nero, Letizia Battaglia, Silvia Ferraris, Simona Mafai, Rosanna Pirajno, di creare uno spazio ivi le donne possano svolgere critica del presente. Come cita il complemento alla rivista, mezzocielo è dapprima un bimestrale poi un trimestrale di politica cultura e ambiente. I temi trattati, da un punto di vista laico e femminista, sono molteplici e sempre pertinenti all’attualità. Essendo un periodico fondato ed edito a Palermo particolare attenzione è sicuramente posta nei confronti della Sicilia, tuttavia non mancano riflessioni, notizie e riferimenti che valicano non soltanto i confini dell’isola ma anche quelli nazionali. I principi su cui si fonda sono: ‘la libertà della donna, la difesa dei più deboli, la pienezza – per tutti e tutte – dei diritti politici e di cittadinanza’. Un tema particolarmente sentito rispetto ad altri periodici simili, tanto negli obiettivi quanto nei valori, è quello della mafia.
    Il periodico si distingue per l’accuratezza riservata al corpus fotografico fin dal suo primo numero e si avvale di un sito web http://www.mezzocielo.it/ a cui rimandiamo per consultare, in formato digitale, il nuovo numero.’
    keywords: Women’s studies, feminist studies, attualità, mafia, childcare, minority women, disadvantaged group, diversity, equality of outcome, equal access to justice for women and men.
  • PRIMA PERSONA – Percorsi autobiograficiPrimapersona. Percorsi autobiografici è il semestrale della Fondazione Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano edito dal 1998, prima dalla fondazione stessa poi da Forum Editrice.
    Come si legge all’interno del periodico e sul sito web dello stesso:
    Primapersona pubblica testi autobiografici inediti,
    tracce consegnate in Archivio da “gente comune”,
    e le accompagna con le riflessioni di chi,
    antropologo o storico,
    sociologo o linguista, filosofo
    o letterato, è persuaso che la scrittura autobiografica
    sia un gesto da interrogare.’
    Il periodico è dunque una vetrina per i diari d’archivio e uno strumento di riflessione concernente la scrittura autobiografica.
    I due generi letterari, quali quello dell’autobiografia e della diaristica, presenti nella rivista, sono stati per secoli i generi prediletti dalla scrittura femminile. Per questioni sociali, presupposizioni psicologiche, le donne tendevano a relegare l’arte dello scrivere a una dimensione prettamente privata in grado di travalicare i confini del focolare perlopiù attraverso l’epistola. Per queste ragioni le pagine di Primapersona sono ricche di firme al femminile alle quali è stato dedicato, tra l’altro, l’intero secondo numero del 1999.
    Il periodico è una collatio di monografie la cui peculiarità è trattare via via la tematica proposta con testimonianze dirette che giacciono sul fondo dell’archivio. Tuttavia, Primapersona non si limita a questo e arricchisce la sua proposta con interviste, saggi, proposte e sempre nuove riflessioni.
    Lo schema interno, per quanto variabile, si configura orientativamente in modo piuttosto omogeneo.
    Specificamente, troviamo: l’editoriale a cui è riservato il compito di presentare il tema del numero in questione; le storie e diari paralleli, sono le pagine dedicate a dare voce agli scritti presenti in archivio, significativa in questa area la scelta redazionale che si limita a ordinare i testi dividendoli in paragrafi per rendere la lettura più immediata; la sapienza, sezione riservata a personaggi illustri che discutono sul tema cardine attraverso saggi o racconti; infine, varie rubriche di critica, interviste e proposte in libreria.
    Particolare attenzione è inoltre posta nei confronti delle immagini; Primapersona ha infatti ospitato al suo interno contributi di fotografi noti e meno noti e grandi reportage, quali quello di Mario Dondero sul Sessantotto -n. 19- o l’inedito di Gianni Berengo Gardin su Portella della Ginestra -n. 23-.
    Sul sito è possibile acquistare tutti i numeri della rivista. Gli stessi sono anche consultabili presso la nostra biblioteca, eccetto per il primo numero del periodico.’
    keywords: Autobiografie, diari, diari di guerra, memorie, storia, storia sociale, società, archivi storici.
  • UNA CITTÀ – mensile di interviste Una città è, come cita l’ultimo complemento al titolo, un mensile di interviste. Nata nel Marzo del 1991, la rivista ha lo scopo di comprendere la realtà odierna attraverso acute e infinite discussioni. I fondatori, che si descrivono come ‘gruppo di amici’, sono stati politicamente orientati a sinistra nella giovinezza. Una città sposa come principi alcuni ideali base, quali: il libertarismo, il cooperativismo, l’internazionalismo. L’eterogeneità dei punti di vista è garantita dal genere prescelto, quello dell’intervista. Questo garantisce uno sguardo il più possibile eterogeneo: è infatti possibile trovare l’intervista a un ragazzo di strada tanto quanto quella a una studiosa di professione. La scelta di redigere una rivista utilizzando fonti orali è stata dettata dalla consapevolezza di una realtà complessa e illimitatamente composita che obbliga a non arrestarsi di fronte alla pretesa di assoggettare tutto all’oggettività.Nonostante il genere dell’intervista sia quello prediletto, non mancano saggi, biografie, appunti, lettere o pagine di diario che costituiscono un ulteriore spaccato sulla realtà. La rivista gode di una certa libertà, garantita soprattutto dall’autofinanziamento, che le ha permesso, e le permette tutt’ora, di impegnarsi a livello internazionale, indagando storie e situazioni da importare in Italia prima ancora che ne diano notizia i giornali nazionali.
    Una città si avvale di un buon sito web ivi è possibile acquisire tutti i numeri, debitamente presentati con un abstract e sommario. Inoltre, è possibile fare ricerca degli articoli per nome degli intervistati, per argomento o per parola chiave o consultare servizi fotografici pertinenti alcuni numeri.’
    keywords: Interviste, fonti orali, società, politica, politica internazionale, libertarismo, internazionalismo.