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Muna Mussie. Punteggiatura | un’opera d’arte collettiva | tappa #4

Muna Mussie. Punteggiatura | un’opera d’arte collettiva | tappa #4
un libro di stoffa ricamato da leggere e sfogliare

La lingua come spazio politico-affettivo e come materiale estetico è alla base dell’opera di Muna Mussie – artista nata in Eritrea e residente a Bologna. L’artista concepisce la creazione collettiva di un libro di stoffa, considerandolo come un vero e proprio luogo, un “tessuto sociale” che si costruisce grazie al dialogo con un nucleo di donne di differenti provenienze: Nigeria, Camerun, Iran, Somalia, Albania, Guinea, Algeria, Cina, Russia, Eritrea, Etiopia, Marocco, Brasile, Argentina, Palestina, Italia, Regno del Congo, Moldavia… Mussie ha aperto i dialoghi ponendo come centro tematico il libro e ogni donna è stata libera di rispondere alle domande o di trattare argomenti propri. Ognuna rispondendo di sé permette di fare luce sull’altra, di interrogarla, spiegarla, parafrasarla, contraddirla, chiamarla, accompagnarla. Punteggiatura è una creazione immaginaria attraversata dalla lingua, dal filo di un discorso emotivo, gestuale e funzionale alla nascita della cosa comune. È un discorso che si mette in pratica, si autotraduce in ricamo, entra in dialogo con la manualità, la manodopera, agisce e maneggia pensieri, traccia le sue coordinate, le cuce.

ART CITY Bologna 2019 è una ulteriore tappa del libro; a seconda di come viene consegnato, il libro cambia prospettiva, si inventa, reinventa e rivendica la propria autonomia. In questo caso Punteggiatura trova la sua naturale collocazione all’interno della Biblioteca Italiana delle donne, uno dei punti cardine per l’avvio e la realizzazione del progetto; è una sorta di ritorno a casa, nel Centro delle Donne, “al centro delle donne”.

Sabato 2 febbraio, oltre alla presenza del libro di stoffa, consultabile a tutti è prevista la presenza di una parte delle autrici del libro, posizionate in più punti della biblioteca, assorte in letture o in attesa di incontrare le/i proprie/i visitatrici/ori. Le autrici disporranno di alcuni segnalibri di stoffa, prodotti per l’occasione, sui quali sono ricamate alcune frasi del libro stesso; a seconda del visitatore/visitatrice che incontreranno, sceglieranno quale segnalibro leggere e donare.

Qui tutto il programma di ART CITY Bologna
#ArtCityBologna
#ArtCityWhiteNight

ORARI
venerdì 1, sabato 2 (in presenza delle autrici) e domenica 3 febbraio ore 10 -18

Ingresso gratuito
Biblioteca Italiana delle Donne/Centro delle Donne di Bologna | via del Piombo 5/7 www.bibliotecadelledonne.it


L’opera Punteggiatura, concepita per Atlas of Transitions – Biennale – Right to the City Bologna 2018 è stata realizzata in collaborazione con Scuola delle Donne | Pilastro (CESD), Biblioteca Italiana delle Donne.
Con il coinvolgimento delle cooperative sociali Camelot e Mondo Donna, Cantieri Meticci, Ars Aemilia, Ass. Santarcangelo dei Teatri. L’opera è stata presentata nella collezione permanente di MAMbo, Vedute Prossime dell’Arena del Sole ERT , Santarcangelo Festival 2018 e  Festival della Peste! 2018

Autrici del libro: Joy Amadasun, Maddalena Apano, Nadia Azza, Bianca Rosa Bellomo, Najat Belounis, Silvia Bertolini, Elena Bonafè, Maria Caproni, Piersandra Di Matteo, Donne Africane del Regno del Congo, Angela Fuschini, Amba Ghebremeskel, Katia Golovko, Gabriella Gurioli, Amino Hassan, Amina Hijar, Leteyosief Keleta, Ambleset Keleta, Anna Marìa Klem, Luciana Lai, Rita Lesi, Paola Lesti, Marinella Mattioli, Samantha Menegatti, Elmaza Murati, Almedina Murati, Muna Mussie, Sanam Nadir, Marie Ngo Bonbe, Agnes Ngo Bonbe, Shkurta Nuredini, Favour Idioma Oybo, Jounametou Patoussah, Tatiana Perju, Lolita Timofeeva, Issa e Silvie – Vicinid’istanti, Laura Youpa, Yan Wen, Eseroghgne Wowo, Daliet Zai.


Muna Mussie, artista eritrea attiva tra Bruxelles e Bologna, inizia il suo percorso artistico nel 1998 a Bologna, formandosi come attrice performer con il Teatrino Clandestino e con il Teatro Valdoca. Dal 2001 al 2005 è parte attiva nel gruppo di ricerca Open, progetto con il quale inizia a maturare il desiderio di indagare altre possibilità dello stare in scena. Dal 2006 crea lavori pienamente autoriali, di cui cura concezione, messa in scena e interpretazione, sino al recente Monkey See, Monkey Do (2012) e Milite Ignoto(2014-15). Ha collaborato continuativamente con il filmmaker Luca Mattei e con gli artisti Flavio Favelli, Riccardo Benassi, Sonia Brunelli, Gaetano Liberti, Irena Radmanovic, Dominique Vaccaro, Massimo Carozzi, Brett Bailey, Mette Edvardsen.
Il lavoro di Muna Mussie, tra gesto, visione e parola, indaga i linguaggi della scena e delle
performing arts per dare forma alla tensione che scaturisce tra differenti poli espressivi.
Tra le produzioni: Più che piccola, media (2007), Con Permesso (2008), progetto site specific
Galata Perform Istanbul, Ti ho sognato, ma non eri il protagonista (2010). È autrice con
Flavio Favelli della collezione di abiti FFMM (2007-2009). Tra i progetti internazionali:
Monkey See, Monkey Do (Chapter I-II, 2011-2012); seguono l’installazione e performance
Milite Ignoto (2015) e la performance Oasi (2018) che indagano le apparizioni fantasmatiche
e la storia minore. Tra gli interventi oggettuali si segnala il progetto Punteggiatura (2018)
basato sulla pratica del cucito, che vede la lingua come spazio politico-affettivo.
Il suo lavoro è stato presentato ad Art Fall/PAC Ferrara, Raum e Live Arts Week Bologna,
Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino, Museo Marino Marini Firenze, Workspace
Brussels, MAMbo Bologna, Màntica Cesena, Santarcangelo Festival, Viafarini Milano,
Ipercorpo Festival, Museion Bolzano, Festival Pergine Spettacolo, Sale Docks Venezia, ERT
Bologna.
Premi: Riccione TTV-premio Pier Vittorio Tondelli/Nuovi Talenti 2008, segnalazione Premio
Iceberg 2009, Premio Mondo 2010.

www.munamussie.com